La Pentecoste

 

           La storia ci porta al cenacolo, dove si chiudono i discepoli per paura dei Giudei. Era un rifugio, perché era una casa privata, e i discepoli pensavano di passare inosservati. Era anche dove per l’ultima erano stati con Gesù ed erano stati testimoni delle sue parole straordinarie. Il pane e il vino lo avevano ricevuto come suo corpo e sangue. Lì, al cenacolo si sentivano al sicuro. Stavano comportandosi ancora una volta secondo le sue istruzioni: si erano raccolti in preghiera, attendendo il dono dello Spirito Santo. Cosa in pratica significava, non lo sapevano. Erano certi di essere stati consigliati per quanto era necessario alla loro vita, quella vita che ormai sapevano confinare con l’Eterno. L’apertura al mondo delle nazioni pagane e lo spazio sconfinato di territori sconosciuti, che sarebbero divenuti la loro casa e il luogo della loro predicazione, erano la prospettiva dell’ultimo comando ricevuto: «Andate in tutto il mondo e fate discepolo ogni popolo» (Mt 28,20). Come fare e quando e dove incominciare?

Alla fantasia della loro obbedienza al Maestro soccorre lo Spirito Santo. Egli sarebbe stato per loro l’inventiva di quanto desideravano fare. E venne irruento lo Spirito come un forte vento, che squassa tutto e porta via il vecchio. Un vento, che evidenzia la forza vitale di Dio, quella stessa che aveva srotolato via la pietra dal sepolcro e aveva reso alla vita Gesù come frutto del suo amore per gli uomini e per il Padre. La forza del vento divino purifica il cuore dei discepoli e sperimentano la stessa vita della risurrezione. Anch’essi sono vivi come Gesù, risorti dalla morte e pieni della forza vitale di Dio. Come Gesù appartengono al Padre e come Gesù sono inviati nel mondo per completare la sua stessa missione. Sono incontenibili e le porte disserrate li mettono di fronte alla folla di Giudei, che da ogni parte della terra era venuti a Gerusalemme per la festa della Pentecoste.

Dal Tempio convergono insieme verso il cenacolo, poiché avevano notato da dove si sprigionava la forza ultraterrena. Il cenacolo diventa il luogo dell’incontro con Dio: quel Dio nascosto si rende presente nei discepoli di Gesù, che ora, non più timorosi, si presentano in pubblico e parlano senza paura. Ai convenuti dicono con chiarezza che essi mediante i loro capi si erano resi colpevoli di un madornale reato per aver ucciso il Signore della vita, l’inviato di Dio, l’atteso dei padri, il Messia della salvezza.

Le parole erano chiare e contestualizzate. Compresero bene i Giudei e chiesero cosa dovevano fare. «Convertitevi e fatevi battezzare nel nome di Gesù per la remissione dei peccati e poi riceverete il dono dello Spirito Santo» (cfr. At 2,38), fu la risposta. E più di tremila si unirono ai discepoli con il vincolo del battesimo e dello Spirito. All’interno della morte, dove si era decisa la condanna di Gesù, essa stessa viene ora sconfitta e ripudiata di fronte alla forza vitale del Salvatore.

Nasce così la prima comunità cristiana, prende piede nel mondo la vita eterna. Il vento di Dio, che all’inizio della creazione, era stato soffiato con energia nelle narici dell’uomo perché divenga un essere vivente, ora soffia irresistibilmente nella parola dei discepoli per eliminare ogni separazione tra Dio e gli uomini così da purificarli e innestarli nella sua vita come dono del suo amore, reso visibile nella morte e risurrezione di Gesù e nel dono dello Spirito Santo.

Il vento forte si accompagna al fuoco, che è l’ardore della carità, il desiderio incontenibile di Gesù per un battesimo di totale rinnovamento, capace di condurlo all’intima unione con il Padre. Questo fuoco si irradia nell’umanità con la predicazione dei discepoli. Gli uomini tutti sono destinati a conoscere la verità e ritornare dalle loro strade per orientarsi verso la vita, che è Cristo Gesù Signore al di sopra di ogni altro potere. Si fondono le catene del male all’interno del cuore degli uomini e ciascuno vede la salvezza, proclamando che Gesù è il Signore e solo in lui vi è la vita. Fino alla fine dei tempi continuerà lo Spirito Santo a sostenere i discepoli di Gesù così da creare nuovi cieli e terra nuova per una umanità riconciliata con Dio e chiamata alla piena condivisione della sua vita.

  1. Tiziano Pegoraro rci

 

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